Scienza olistica e interdisciplinare

(Nota: I seguenti cenni sono scritti con l’intento di dare all’utente un’informazione sugli aspetti olistici della Sessualità e della Sessuologia, un primo orientamento sugli specialisti preposti e sull’impostazione generale dello studio).

La Sessualità è una delle espressioni umane la quale, più di altre, coinvolge tutte le nostre dimensioni: il corpo e la fisiologia, la psiche con le emozioni e il pensiero, lo spirito, intendendo con questo termine i nostri valori più profondi, il modo in cui concepiamo la vita, ci rapportiamo a noi stessi, agli altri, alla natura e all’universo.
La Sessuologia non può che essere una scienza con approccio psico­somatico o olistico (dal greco òlos = totalità) e quindi interdisciplinare. Si occupa non solo della Terapia, ma concorre in maniera primaria al benessere e alla crescita dell’individuo, essendo la Sessualità parte fondamentale della nostra vita e identità, fonte di salute e gioia, oltre che momento privilegiato di comunicazione e comunione con l’altro.

  • Dal punto di vista strettamente fisico, sia nella donna che nell’uomo, è importante sia accertato il buon funzionamento periferico degli organi, della relativa fisiologia e dello stato delle secrezioni endocrine (ormoni) in modo da escludere patologie organiche. A questo livello è fondamentale la consulenza con il medico di base, con il ginecologo, l’urologo o l’andrologo.
  • Problema somato-psichico. Può accadere che un problema fisico, anche se temporaneo e passeggero, inneschi nel tempo un insieme di risposte emotive e convincimenti (ansia di prestazione, insicurezza, autosvalutazione), i quali vanno ad alterare la funzione stessa. In questo caso, anche se l’efficienza organica è tornata perfetta, sono gli aspetti psichici che entrano in gioco, inibendo la completa funzionalità dell’esperienza sessuale. In questo caso lo specialista da consultare è il sessuologo e lo psicoterapeuta. Più si interviene celermente meglio è, affinché il circuito disfunzionale non si cronicizzi.
  • Psiche, emozioni, mente, relazionalità. Il ruolo preponderante nell’espressione della sessualità è svolto dalla psiche, dalle emozioni, dalla mente e dalla relazionalità. E’ questo l’ambito di studio e ricerca dello psicologo e dello psicoterapeuta. Compito del sessuologo – psicoterapeuta è riconoscere, tramite attento e scrupoloso colloquio, quali possano essere le cause di ordine psichico interiore, esistenziale, relazionale che inibiscono il buon espletamento di questa funzione.
    A volte le cause sono attuali, legate a un particolare momento esistenziale della persona (es. perdita o eccesso di lavoro, lutto, depressione, emergere di interessi con maggiore valenza) o dovute a una relazionalità conflittuale con il partner. In quest’ultimo caso la terapia di coppia, la quale interviene a diversi livelli di profondità nella comunicazione tra i partners, è auspicabile se non indispensabile.
    A volte la ricerca sessuologica individuale si deve estendere più in là nel tempo, verso il passato, verso ricordi che, seppur lontani e sepolti (nell’inconscio), hanno lasciato tracce profonde nel soggetto, impedendo sia vissuto con serenità e spontaneità un evento fisiologico portatore di benessere, gioia e complicità.

Questi concetti – già ben chiari per la Psicologia del profondo, da Freud in poi – oggi sono stati portati a conferma scientifica dalle Neuroscienze. Lo studio del cervello, delle aree, organi e circuiti endocrini portano a evidenziare il funzionamento complesso e olistico del nostro essere, anche per quanto riguarda la funzione sessuale.

Oggi la PsicoNeuroEndocrinoImmunologia e gli studi, ancora più recenti, di Neuro­quantistica dimostrano che credenze profonde, pregiudizi, schemi educativi, ricordi più o meno consci del presente o del passato, paure e altri stati emotivi, hanno ripercussione profonda sul corpo e la sua fisiologia.

Dimostrano anche che una nuova riorganizzazione dell’autocoscienza e del proprio progetto di vita (psicoterapia, ricerca interiore, meditazione) agiscono beneficamente sulla Salute in senso Totale.

Circuiti neuro-endocrini della risposta sessuale

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Una stimolazione visiva, tattile o immaginativa attiva il Sistema nervoso vegetativo la cui stazione centrale è nell’Ipotalamo. Da qui l’informazione viene trasmessa agli organi sessuali tramite le vie nervose che dal cervello passano, attraverso il tronco encefalico, al midollo spinale fino a raggiungere gli organi genitali.
Questi, a loro volta, seguendo le vie ascendenti del midollo spinale, inviano segnali di risposta al tronco encefalico e, per suo tramite, a tutto il cervello, incrementando l’eccitazione.
In questo processo sono coinvolti contemporaneamente parecchi circuiti endocrini (ormoni) la cui via di trasmissione è il sangue.
Per questo si parla di Sistema neuro-endocrino la cui centrale operativa è sempre l’ipotalamo con le sue complesse connessioni con l’ipofisi, con le aree corticali e con quelle sottocorticali (amigdala, ippocampo, tronco encefalico).

Lo schema mostra alcuni dei principali circuiti neuro­endocrini coinvolti dalla Sessualità.
Strutture corticali – strutture sottocorticali – ormoni – organi.
Il circuito ipotalamo-ipofisi-gonadi è quello responsabile del ciclo mestruale e della sua corretta funzionalità. E’ ampiamente noto come eventi emozionali particolarmente intensi abbiano il potere di sopprimere e/o alterare il ciclo mestruale. L’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi-utero è anche quello responsabile della buona riuscita dell’annidamento – concepimento e del fisiologico andamento di gravidanza e parto nel dialogo con il prodotto del concepimento (v. psiconeuroendocrinologia della nascita e importanza di una buona preparazione psico-somatica sia per la madre che per il nascituro).
Lo schema mostra il circuito del piacere (che porta alla produzione di ossitocina, dopamina, serotonina), ma mostra anche il circuito dello stress e della paura (dall’amigdala giungono tracce di ricordi emotivi spiacevoli anche inconsci!), il quale svolge un’azione inibente sulla sessualità, sulla fertilità, ma anche sulla salute in generale coinvolgendo, a lungo andare, anche il sistema immunitario.

La Sessualità è quindi un Evento psico­somatico o olistico per eccellenza. Per queste ragioni di complessità, l’approccio sessuologico non può che essere interdisciplinare. Primo compito del Sessuologo, sia esso medico o psicoterapeuta, è quello di valutare il problema del paziente nella sua complessità fisiologica.

Problemi trattati e terapie

Problematiche trattate in questo studio.
Nella donna: scarso desiderio e conseguente scarsa lubrificazione, vaginismo e dispareunia (dolore sessuale), anorgasmia, ginecologia psicosomatica: amenorrea (per cause psichiche), depressione post-partum, infertilità.
Nell’uomo: disfunzione erettiva, impotenza, eiaculazione precoce e ritardata, infertilità. Vengono anche affrontate tematiche relative all’identità sessuale.

TERAPIA: ambiti di intervento

Educazione e informazione. E’ già un livello importante in quanto una corretta informazione e chiarificazione permette di sciogliere pregiudizi, paure, idee non veritiere, apportando nuove prospettive vitali sia al singolo che alla coppia.

Relazionalità. Viene facilitata e favorita la comunicazione di coppia, sia a livello di dialogo sensoriale e corporeo, sia ai livelli più sottili dell’interiorità (emozioni, sentimenti, comprensione profonda dell’altro, visione del progetto esistenziale comune).

Psicoterapia. Il paziente è accompagnato, tramite il colloquio e la parola, a una comprensione profonda delle propria vita, nel presente o nel passato. Possono emergere ricordi che portano la persona a riappropriarsi, in maniera cosciente e libera, della propria sessualità e vita. E’ il livello più profondo.

Ripristino funzionalità sessuale. Benché la psicoterapia porti a riconoscere le cause profonde del problema arrecando nuova comprensione e pacificazione, non sempre il corpo risponde automaticamente alla nuova consapevolezza raggiunta. Completano l’intervento psicoterapeutico l’apprendimento di tecniche di rilassamento profondo che permettono di armonizzare il sistema nervoso vegetativo, esercizi di riequilibrio energetico e punti M.T.C.. Scioglimento/decondizionamento da schemi disfunzionali e creazione/rafforzamento di circuiti funzionali nuovi, portatori di benessere.

Terapie sessuali di coppia. Prevedono l’aiuto del partner. Il terapeuta dà precisi suggerimenti e consigli in base al problema e alla fase dell’atto sessuale, in un programma graduale da svolgere a casa nell’intimità. I modelli di intervento sono quelli ampiamente sperimentati dalle Terapie sessuali (Kaplan, Pasini, Galeotto).